Anatta lakkhana sutta

wheel 2The Discourse on the Not-self Characteristic

Discorso sulla caratteristica del-non sè


[Evam-me sutaṃ,] Ekaṃ samayaṃ Bhagavā,Bārāṇasiyaṃ viharati isipatane migadāye.Tatra kho Bhagavā pañca-vaggiye bhikkhū āmantesi.

I have heard that on one occasion the Blessed One was staying at Varanasi in the Deer Park at Isipatana. There he addressed the group of five monks:

Ho udito una volta che il Beato mentre risedeva a Varanasi nel ‘Deer Park di Isipitana’, così si rivolse al gruppo di cinque monaci:

Rūpaṃ bhikkhave anattā.
Rūpañca hidaṃ bhikkhave attā abhavissa,
Nayidaṃ rūpaṃ ābādhāya saṃvatteyya,
Labbhetha ca rūpe,
Evaṃ me rūpaṃ hotu evaṃ me rūpaṃ mā ahosīti.

The body, monks, is not self. If the body were the self, this body would not lend itself to dis-ease. It would be possible (to say) with regard to the body, 'Let my body be thus. Let my body not be thus.

Il corpo, monaci, non è il sè. Se il corpo fosse il sé questo corpo non si presterebbe/troverebbe nel disagio. Sarebbe possibile (per esempio) dire per quanto riguarda il proprio corpo, 'Lascia che il mio corpo sia/stia così o lascia che il mio corpo non sia/stia così.

Yasmā ca kho bhikkhave rūpaṃ anattā,
Tasmā rūpaṃ ābādhāya saṃvattati,
Na ca labbhati rūpe,
Evaṃ me rūpaṃ hotu evaṃ me rūpaṃ mā ahosīti.

But precisely because the body is not self, the body lends itself to dis-ease. And it is not possible (to say) with regard to the body, 'Let my body be thus. Let my body not be thus.

Ma proprio perché il corpo non è il sé, il corpo si presta/prova il disagio. E non è possibile (per esempio) dire per quanto riguarda il corpo: lascia che il mio corpo sia/stia così o lascia che il mio corpo non sia/stia così.

Vedanā anattā.
Vedanā ca hidaṃ bhikkhave attā abhavissa,
Nayidaṃ vedanā ābādhāya saṃvatteyya,
Labbhetha ca vedanāya,
Evaṃ me vedanā hotu evaṃ me vedanā mā ahosīti.

 

 

Feeling is not self. If feeling were the self, this feeling would not lend itself to dis-ease. It would be possible (to say) with regard to feeling, 'Let myfeeling be thus. Let my feeling not be thus.

Le sensazioni non sono il sé. Se le sensazioni fossero il sé, queste sensazioni non sarebbero di disagio. Sarebbe possibile (per esempio) dire per quanto riguarda le sensazioni: possano le mie sensazioni essere così o possano le mie sensazione non essere così.

Yasmā ca kho bhikkhave vedanā anattā,
Tasmā vedanā ābādhāya saṃvattati,
Na ca labbhati vedanāya,
Evaṃ me vedanā hotu evaṃ me vedanā mā ahosīti.

But precisely because feeling is not self, feeling lends itself to dis-ease. And it is not possible (to say) with regard to feeling, 'Let my feeling be thus. Let my feeling not be thus.

Ma poiché le sensazioni non sono il sé. queste sensazioni si prestano/segnalano disagio. E non è possibile (per esempio) dire, per quanto riguarda le sensazioni: possano le mie sensazioni essere così o possano le mie sensazione non essere così.

Saññā anattā.
Saññā ca hidaṃ bhikkhave attā abhavissa,
Nayidaṃ saññā ābādhāya saṃvatteyya,
Labbhetha ca saññāya,
Evaṃ me saññā hotu evaṃ me saññā mā ahosīti.

Perception is not self. If perception were the self, this perception would not lend itself to dis-ease. It would be possible (to say) with regard to perception, 'Let my perception be thus. Let my perception not be thus.

Le percezioni non sono il sé. Se le percezioni fossero il sé, queste percezioni non sarebbero di disagio. Sarebbe possibile (per esempio) dire per quanto riguarda le percezioni: possano le mie percezioni essere così o possano la mie percezioni non essere così.

Yasmā ca kho bhikkhave saññā anattā,
Tasmā saññā ābādhāya saṃvattati,
Na ca labbhati saññāya,
Evaṃ me saññā hotu evaṃ me saññā mā ahosīti.

But precisely because perception is not self, perception lends itself to dis-ease. And it is not possible (to say) with regard to perception, 'Let my perception be thus. Let my perception not be thus.'

Ma poiché le percezioni non sono il sé, queste percezioni si prestano/segnalano disagio. E non è possibile (per esempio) dire, per quanto riguarda le percezioni: possano le mie percezioni essere così o possano le mie sensazioni non essere così.

Saṅkhārā anattā.
Saṅkhārā ca hidaṃ bhikkhave attā abhavissaṃsu,
Nayidaṃ saṅkhārā ābādhāya saṃvatteyyuṃ,
Labbhetha ca saṅkhāresu,
Evaṃ me saṅkhārā hontu evaṃ me saṅkhārā mā ahesunti.

Mental processes are not self. If mental processes were the self, these mental processes would not lend themselves to dis-ease. It would be possible (to say) with regard to mental processes, 'Let my mental processes be thus. Let my mental processes not be thus.

I processi mentali non sono il sé. Se i processi mentali fossero il sé, questi processi mentali non si presterebbero/sarebbero di disagio. Sarebbe possibile (per esempio) dire per quanto riguarda i processi mentali: possano i miei processi mentali essere così o possano i miei processi mentali essere così.

Yasmā ca kho bhikkhave saṅkhārā anattā,
Tasmā saṅkhārā ābādhāya saṃvattanti,
Na ca labbhati saṅkhāresu,
Evaṃ me saṅkhārā hontu evaṃ me saṅkhārā mā ahesunti.

But precisely because mental processes are not self, mental processes lend themselves to dis-ease. And it is not possible (to say) with regard to mental processes, 'Let my mental processes be thus. Let my mental processes not be thus.

Ma poichè i processi mentali non sono il sé, i processi mentali si prestano/sono di disagio. E non è possibile(per esempio) dire rispetto ai processi mentali: possano i miei processi mentali essere così o possano i miei processi mentali non essere cosi

Viññāṇaṃ anattā.
Viññāṇañca hidaṃ bhikkhave attā abhavissa,
Nayidaṃ viññāṇaṃ ābādhāya saṃvatteyya,
Labbhetha ca viññāṇe,
Evaṃ me viññāṇaṃ hotu evaṃ me viññāṇaṃ mā ahosīti.

Consciousness is not self. If consciousness were the self, this consciousness would not lend itself to dis-ease. It would be possible (to say) with regard to consciousness, 'Let my consciousness be thus. Let my consciousness not be thus.

La coscienza non è il sé. Se la coscienza fosse il sé questa coscienza non si presterebbe/sarebbe a disagio. Sarebbe possibile (per esempio)dire per quanto riguarda la coscienza: 'Che la mia coscienza sia così o possa la mia coscienza non essere così.

Yasmā ca kho bhikkhave viññāṇaṃ anattā,
Tasmā viññāṇaṃ ābādhāya saṃvattati,
Na ca labbhati viññāṇe,
Evaṃ me viññāṇaṃ hotu evaṃ me viññāṇaṃ mā ahosīti.

But precisely because consciousness is not self, consciousness lends itself to dis-ease. And it is not possible (to say) with regard to consciousness, 'Let my consciousness be thus. Let my consciousness not be thus.

Ma poiché la coscienza non è il sé, la coscienza si presta/ prova il disagio. E non è possibile (per esempio)dire per quanto riguarda la coscienza: 'che la mia coscienza possa essere così o possa la mia coscienza non essere così.

Taṃ kiṃ maññatha bhikkhave rūpaṃ niccaṃ vā aniccaṃ vāti.

What do you think, monks — Is the body constant or inconstant?

Cosa pensate, monaci - Il corpo è costante o transitorio ?

Aniccaṃ bhante.

Inconstant, lord.

Transitorio, signore

Yam-panāniccaṃ dukkhaṃ vā taṃ sukhaṃ vāti.

And is that which is inconstant easeful or stressful?

E ciò che è transitorio rende le cose facili o stressanti?

Dukkhaṃ bhante.

Stressful, lord.

Stressanti o Signore

Yam-panāniccaṃ dukkhaṃ vipariṇāma-dhammaṃ,
Kallaṃ nu taṃ samanupassituṃ,
Etaṃ mama eso'ham-asmi eso me attāti.

And is it fitting to regard what is inconstant, stressful, subject to change as: 'This is mine. This is my self. This is what I am'?

Ed è giusto considerare ciò che è incostante, stressante, soggetto a modifiche come: 'questo è mio questo è il mio sè questo è quello che sono..?

Ṅo hetaṃ bhante.

Ṅo, lord.

No o signore

 

Taṃ kiṃ maññatha bhikkhave vedanā niccā vā aniccā vāti.

What do you think, monks — Is feeling constant or inconstant?

Cosa pensate monaci, le sensazioni sono costanti o transitorie?

Aniccā bhante.

Inconstant, lord.

Transitorie o Signore

Yam-panāniccaṃ dukkhaṃ vā taṃ sukhaṃ vāti.

And is that which is inconstant easeful or stressful ?

E ciò che è transitorio rende le cose facili o stressanti?

Dukkhaṃ bhante.

Stressful, lord.

Stressanti o signore

Yam-panāniccaṃ dukkhaṃ vipariṇāma-dhammaṃ,
Kallaṃ nu taṃ samanupassituṃ,
Etaṃ mama eso'ham-asmi eso me attāti.

And is it fitting to regard what is inconstant, stressful, subject to change as: 'This is mine. This is my self. This is what I am'?

Ed è giusto considerare ciò che è incostante, stressante, soggetto a modifiche come: 'questo è mio questo è il mio sè questo è quello che sono..?

Ṅo hetaṃ bhante.

Ṅo, lord.

No signore

Taṃ kiṃ maññatha bhikkhave saññā niccā vā aniccā vāti.

What do you think, monks — Is perception constant or inconstant?

Cosa pensate monaci la percezione è costante o transitoria?

Aniccā bhante.

Inconstant, lord.

Transitoria signore

Yam-panāniccaṃ dukkhaṃ vā taṃ sukhaṃ vāti.

And is that which is inconstant easeful or stressful?

E ciò che è transitorio rende le cose facili o stressanti?

Dukkhaṃ bhante.

Stressful, lord.

Stressanti o signore

Yam-panāniccaṃ dukkhaṃ vipariṇāma-dhammaṃ,
Kallaṃ nu taṃ samanupassituṃ,
Etaṃ mama eso'ham-asmi eso me attāti.

And is it fitting to regard what is inconstant, stressful, subject to change as: 'This is mine. This is my self. This is what I am'?

Ed è giusto considerare ciò che è incostante, stressante, soggetto a modifiche come: 'questo è mio questo è il mio sè questo è quello che sono..'?

Ṅo hetaṃ bhante.

Ṅo, lord.

“No signore

Taṃ kiṃ maññatha bhikkhave saṅkhārā niccā vā aniccā vāti.

What do you think, monks — Are mental processes constant or inconstant?

Cosa pensate monaci, i processi mentali sono costanti o transitori?

Aniccā bhante.

Inconstant, lord.

Transitori signore

Yam-panāniccaṃ dukkhaṃ vā taṃ sukhaṃ vāti.

And is that which is inconstant easeful or stressful?

E ciò che è transitorio rende le cose facili o stressanti?

Dukkhaṃ bhante.

Stressful, lord.

Stressanti signore

Yam-panāniccaṃ dukkhaṃ vipariṇāma-dhammaṃ,
Kallaṃ nu taṃ samanupassituṃ,
Etaṃ mama eso'ham-asmi eso me attāti.

And is it fitting to regard what is inconstant, stressful, subject to change as: 'This is mine. This is my self. This is what I am'?

"Ed è giusto considerare ciò che è incostante, stressante, soggetto a modifiche come: 'questo è mio questo è il mio sè questo è quello che sono..'?"

Ṅo hetaṃ bhante.

Ṅo, lord.

No signore

Taṃ kiṃ maññatha bhikkhave viññāṇaṃ niccaṃ vā aniccaṃ vāti.

What do you think, monks — Is consciousness constant or inconstant?

Cosa pensate monaci, la coscienza è costante o transitoria?

Aniccaṃ bhante.

Inconstant, lord.

Transitoria signore

Yam-panāniccaṃ dukkhaṃ vā taṃ sukhaṃ vāti.

And is that which is inconstant easeful or stressful?

E ciò che è transitorio rende le cose facili o stressanti?

Dukkhaṃ bhante.

Stressful, lord.

Stressanti signore

Yam-panāniccaṃ dukkhaṃ vipariṇāma-dhammaṃ,
Kallaṃ nu taṃ samanupassituṃ,
Etaṃ mama eso'ham-asmi eso me attāti.

And is it fitting to regard what is inconstant, stressful, subject to change as: 'This is mine. This is my self. This is what I am'?

Ed è giusto considerare ciò che è incostante, stressante, soggetto a modifiche come: 'questo è mio questo è il mio sè questo è quello che sono..?

Ṅo hetaṃ bhante.

Ṅo, lord.

No signore

Tasmātiha bhikkhave yaṅkiñci rūpaṃ atītānāgata-paccuppannaṃ,
Ajjhattaṃ vā bahiddhā vā,
Oḷārikaṃ vā sukhumaṃ vā,
Hīnaṃ vā paṇītaṃ vā,
Yandūre santike vā,
Sabbaṃ rūpaṃ,

Thus, monks, any body whatsoever — past, future, or present; internal or external; blatant or subtle; common or sublime; far or near: every body

Così, monaci, qualsiasi organismo di sorta - passato, futuro o presente; interno o esterno, palese o sottile, comune o sublime, lontano o vicino: ogni corpo

Netaṃ mama neso'ham-asmi na meso attāti,
Evam-etaṃ yathābhūtaṃ sammappaññāya daṭṭhabbaṃ.

is to be seen as it actually is with right discernment as: 'This is not mine. This is not my self. This is not what I am.

è da vedere come realmente è, con corretto discernimento come: 'Questo non è mio. Questo non è il mio sé. Questo non è ciò che sono.

Yā kāci vedanā atītānāgata-paccuppannā,
Ajjhattā vā bahiddhā vā,
Oḷārikā vā sukhumā vā,
Hīnā vā paṇītā vā,
Yā dūre santike vā,
Sabbā vedanā,

Any feeling whatsoever — past, future, or present; internal or external; blatant or subtle; common or sublime; far or near: every feeling

Qualsiasi sensazione di sorta - passata, futura o presente; interna o esterna; palese o sottile, comune o sublime, lontana o vicina: ogni sentimento

Netaṃ mama neso'ham-asmi na meso attāti,
Evam-etaṃ yathābhūtaṃ sammappaññāya daṭṭhabbaṃ.

is to be seen as it actually is with right discernment as: 'This is not mine. This is not my self. This is not what I am.

è da vedere come realmente è, con corretto discernimento come: 'Questo non è mio. Questo non è il mio sé. Questo non è ciò che sono.

Yā kāci saññā atītānāgata-paccuppannā,
Ajjhattā vā bahiddhā vā,
Oḷārikā vā sukhumā vā,
Hīnā vā paṇītā vā,
Yā dūre santike vā,
Sabbā saññā,

Any perception whatsoever — past, future, or present; internal or external; blatant or subtle; common or sublime; far or near: every perception

Qualsiasi percezione di sorta - passata, futura o presente; interna o esterna; palese o sottile, comune o sublime, lontana o vicina: ogni percezione

Netaṃ mama neso'ham-asmi na meso attāti,
Evam-etaṃ yathābhūtaṃ sammappaññāya daṭṭhabbaṃ.

is to be seen as it actually is with right discernment as: This is not mine. This is not my self. This is not what I am.

è da vedere come realmente è, con corretto discernimento come: 'Questo non è mio. Questo non è il mio sé. Questo non è ciò che sono.

Ye keci saṅkhārā atītānāgata-paccuppannā,
Ajjhattā vā bahiddhā vā,
Oḷārikā vā sukhumā vā,
Hīnā vā paṇītā vā,
Ye dūre santike vā,
Sabbe saṅkhārā,

Any mental processes whatsoever — past, future, or present; internal or external; blatant or subtle; common or sublime; far or near: all mental processes

Tutti i processi mentali di ogni sorta - passati, futuri o presenti, interni o esterni, palesi o sottili, comuni o sublimi, lontano o vicini: tutti i processi mentali

Netaṃ mama neso'ham-asmi na meso attāti,
Evam-etaṃ yathābhūtaṃ sammappaññāya daṭṭhabbaṃ.

are to be seen as they actually are with right discernment as: This is not mine. This is not my self. This is not what I am.

sono da vedere come realmente sono, con corretto discernimento cosi come sono: Questo non è mio. Questo non è il mio sé. Questo non è ciò che sono.

Yaṅkiñci viññāṇaṃ atītānāgata-paccuppannaṃ,
Ajjhattaṃ vā bahiddhā vā,
Oḷārikaṃ vā sukhumaṃ vā,
Hīnaṃ vā paṇītaṃ vā,
Yandūre santike vā,
Sabbaṃ viññāṇaṃ,

Any consciousness whatsoever — past, future, or present; internal or external; blatant or subtle; common or sublime; far or near: every consciousness

Ogni coscienza - passata, futura o presente; interna o esterna, palese o sottile, comune o sublime, lontana o vicina: ogni coscienza

Netaṃ mama neso'ham-asmi na meso attāti,
Evam-etaṃ yathābhūtaṃ sammappaññāya daṭṭhabbaṃ.

is to be seen as it actually is with right discernment as: This is not mine. This is not my self. This is not what I am.

è da vedere come realmente è, con corretto discernimento come: Questo non è mio. Questo non è il mio sé. Questo non è ciò che sono.

Evaṃ passaṃ bhikkhave sutavā ariya-sāvako,
Rūpasmiṃ pi nibbindati,
Vedanāya pi nibbindati,
Saññāya pi nibbindati,
Saṅkhāresu pi nibbindati,
Viññāṇasmiṃ pi nibbindati.

Seeing thus, the well-instructed disciple of the noble ones grows disenchanted with the body, disenchanted with feeling, disenchanted with perception, disenchanted with mental processes, & disenchanted with consciousness.

Cosi considerando, il discepolo istruito dai nobili cresce disincantato verso corpo, disincantato verso le sensazioni, disincantato verso la percezione , disincantato rispetto ai i processi mentali e disincantato rispetto alla coscienza.

Nibbindaṃ virajjati,
Virāgā vimuccati,

Disenchanted, he becomes dispassionate. Through dispassion, he is released.

Disincantato, diventa spassionato e si distacca. Attraverso il distacco, si è liberato.

Vimuttasmiṃ vimuttam-iti ñāṇaṃ hoti,
Khīṇā jāti,
Vusitaṃ brahma-cariyaṃ,
Kataṃ karaṇīyaṃ,
Nāparaṃ itthattāyāti pajānātīti."

With release, there is the knowledge, 'Released.' He discerns that, 'Birth is ended, the holy life fulfilled, the task done. There is nothing further for the sake 'of this world.'

Con la liberazione, vi è la conoscenza, 'Liberato' discerne che: 'La catena delle nascite è finita, la vita santa soddisfatta, il compito svolto. Non c'è altro per il bene di questo mondo

Idam-avoca Bhagavā,
Attamanā pañca-vaggiyā bhikkhū Bhagavato
bhāsitaṃ abhinanduṃ.

That is what the Blessed One said. Gratified, the group of five monks delighted.at his words.

Questo è ciò che disse il Beato. Gratificato, il gruppo di cinque monaci manifestò soddisfazione per le sue parole.

Imasmiñca pana veyyā-karaṇasmiṃ bhaññamāne,
Pañca-vaggiyānaṃ bhikkhūnaṃ anupādāya,
Āsavehi cittāni vimucciṃsūti.

And while this explanation was being given, the hearts of the group of five monks, through lack of clinging, were released from the mental effluents.

E mentre questa spiegazione veniva data, il cuore del gruppo di cinque monaci, grazie alla mancanza di attaccamento, trovò la liberazione dalle afflizioni mentali.

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